Foto: ASD Sangiovannese 1927

Viola Vasarri, per Forzangio.it ha fatto una chiacchierata con Giulia Guivizzani, giovane e promettente calciatrice della Sangiovannese e adesso anche istruttrice del settore giovanile.

V: “Giulia, se vuoi presentarti ai nostri lettori…”

G: “Mi chiamo Giulia Guivizzani, ho 20 anni e studio scienze motorie all’Università degli Studi di Perugia. Gioco a calcio nella squadra femminile della Sangiovannese da circa 8 anni. In me la passione per il calcio è nata quando avevo 13 o 14 anni ed ho iniziato a seguire le partite in televisione. Che cosa mi appassiona di questo sport? Mi piace il fatto che sia uno sport di squadra, che si giochi all’aria aperta e che sia uno sport che permette di fare nuove amicizie.”

V: “Che ruolo rivesti come calciatrice?”

G: “Nella squadra femminile ho cambiato diversi ruoli. Nelle giovanissime facevo il terzino, adesso nella prima squadra gioco come mezzala di centrocampo. Ora gioco nella prima squadra e facciamo il campionato di promozione, siamo quinte in classifica e quindi siamo soddisfatte e abbiamo buone prospettive. Certo che il periodo di Covid che abbiamo alle spalle è stato molto duro e nei limiti del possibile abbiamo cercato di continuare ad allenarsi da casa in videochiamata.”

V: “E della tua esperienza come istruttrice, che ci racconti?”

G: “Che cosa mi piace del mio ruolo di allenatrice? Amo molto il contatto con i bambini, infatti ho iniziato la mia esperienza nel Sangio Camp d’estate e poi l’ho proseguita come istruttrice di calcio quando mi è arrivata la proposta da parte della società: sono stata ben felice di accettare! E’ comunque una cosa che va di pari passo con il mio percorso universitario. Allenare i bambini è sicuramente molto impegnativo ma anche molto divertente e a me dà parecchie soddisfazioni.”

V: “Se una bambina vuole giocare a calcio, che deve fare?”

G: “Se le bambine iniziano a giocare da piccole, iniziano nelle squadre insieme ai maschietti. Credo che solo dai 12 anni in poi ci sono squadre esclusivamente femminili. Certo che sarebbe molto bello poter avere un settore femminile giovanile.”

V: “E come allenatrice, che squadra segui?”

G: “Ho iniziato ad allenare i bambini di 5/6 anni e adesso sono passata ai primi calci anno 2014. Il periodo del Covid anche per loro e con loro è stato molto pesante anche per quanto riguarda il settore giovanile e gli allenamenti con i bambini. Adesso speriamo che riprenda tutto e la situazione vada sempre a migliorare.”

V: “Giulia, per finire, un paio di cose. Hai una squadra del cuore? E un giocatore preferito?”

G: “La mia squadra del cuore è il Napoli. Il mio giocatore preferito è Jorginho, che gioca anche in nazionale. Mi piace molto come gioca e combatte nel mezzo al campo e rivestendo anche il ruolo in cui gioco anche io, cerco di prendere spunto da lui.”