CARTOLINE AZZURRE – Una “chicca” di Leonardo De Nicola risalente al torneo 75/76

Nessun dubbio come la stagione 1975-76 sia ricordata fra le più belle della storia azzurra, culminata con la clamorosa salvezza della Sangio ai danni dei rivali di sempre. Una festa incredibile, come quella delle vittorie in campionato tanto più che la permanenza in terza serie arrivò dopo un finale incredibile con la squadra affidata al duo Macchia -Furelli al posto di Costanzo Balleri, il vate rossoblù ed il cui passaggio in azzurro aveva destato scalpore e polemiche (e con lui il Montevarchino Piero Bencini). Il 21 marzo 1976 il Monte vinceva il derby a San Giovanni con un rigore di Belloli (Sangio in….maglia bianca ) e ad 11 giornate dalla fine la situazione per noi sembrava del tutto compromessa. Ma proprio la sera del derby in un clima di grande sconforto c’è chi puntò sulla salvezza ! Il noto tifoso Alfredino Tinacci pare abbia scommesso una grande somma con un amico montevarchino sulla permanenza in serie C della nostra squadra, sfidando la logica ed il resto…..ed invece accadde l’inverosimile: complici anche alcune novità in squadra (dentro Vitali per esempio ) gli azzurri presero a marciare; pari ad Arezzo, La Spezia e Ancona, vittorie con Chieti, Grosseto, Pisa e Ravenna (di goleada) e tutto ci si gioca alla penultima giornata a Pistoia contro gli arancioni in zona tranquilla. È il 30 maggio del 1976 quando le due squadre entrano in campo davanti ad oltre 600 tifosi giunti da San Giovanni ed all’arbitro Parussini. Goal di Quadri, pari di Vastini e poi nella ripresa ancora goal del numero 9 ex granata. A 12 minuti siamo sotto ed anche il pari non basta ma ecco che il nuovo pareggio firmato ancora da uno scatenato Marco da Incisa ci dà nuove speranze. Il cronometro scorre inesorabile, si freme e si tifa in gradinata….. minuti 89, solito Vastini palla a destra con finta e controfinta ed inserimento di Bencini, sì proprio lui l’ex aquilotto di Marassi, il figlio del barbiere di Via Roma ed è gooool ! Un boato, un abbraccio collettivo che vuol dire la salvezza certificata sette giorni dopo all’allora stadio comunale contro il Teramo davanti a 4000 persone, E le notizie da Pisa, 1-2-3 i goal che servono ai neroazzurri per salvarsi e mandare clamorosamente all’inferno il Montevarchi di Riva. Scoppia la festa, cortei di macchine fino alla città rivale incredula per l’accaduto, il bello ed il tragico che riserva lo sport. Gli eroi del 1976 sono Beppe Furelli e Bruno Macchia, il presidente Ivo Giorgi, il portiere Walter Ciappi, Lupo Ravenni e capitan Menciassi, Sandrino Campani ed il terzino salernitano Leccese poi bandiera dei granata al Vestuti ed ancora gli attaccanti Vitali, Coco e Cimenti, De Luca, Tognaccini, Facchini, Palmieri e il doriano Cinquegrana. Dopo la miracolosa salvezza tutti a piedi al santuario di Vallombrosa, da allora luogo deputato per i voti dei tifosi di casa nostra. E tutti gli sfottò verso i “cugini”, qui sotto vediamo il volantino dei tifosi del Bar Martini con le strade della serie C e quelle della serie D con tanto di vie, piazze e …nomi. E la gruccia come sempre a fare da confine !

12/09/2019|Categories: Generici, Prima Squadra|Commenti disabilitati su CARTOLINE AZZURRE – Una “chicca” di Leonardo De Nicola risalente al torneo 75/76


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