Tra un cliente e l’altro nella sua intensa attività Cristiano Caleri lo trova sempre un minutino per parlare della sua Sangiovannese: “Certo però che quando mi allenavo e basta non era poi così male….!” afferma col sorriso lo storico capitano che torna piuttosto serio quando gli chiediamo se è preoccupato o meno del momento non certo felice che stanno passando gli azzurri: “Preoccupato non direi, è un momento difficile che poteva arrivare vista la giovane età media del gruppo. Ci sono periodi più e meno delicati della stagione, questo indubbiamente non è molto favorevole ma come ho avuto modo di dire alla squadra occorre stare più equilibrati possibile ovvero non sottovalutare il tutto ma nemmeno pensare che sia successo chissà cosa. In fin dei conti la nostra è ancora un’ottima classifica, non ci sono tante medicine in questi casi se non quella del lavoro e dell’entusiasmo che va ricreato e costruito giorno dopo giorno. Se qualcuno ha bisogno di rifiatare ? Probabilmente sì, queste son decisioni che spettano al nostro mister che lavora giornalmente sia nella testa che nelle gambe dei giocatori che – forse – in alcuni elementi necessitano di un turno di riposo. E’ normalissima una cosa simile, credo fortemente nel lavoro e nei valori di questa squadra e son sicuro che riemergeremo”. La gara col Tuttocuoio, forse la più difficile che potevamo trovare sulla nostra strada: “Sì perché avete visto cosa hanno fatto Domenica a Monterosi ? Da ultimi in classifica per poco non vincevano contro la prima della classe e sarà la classica partitaccia probabilmente la peggiore che potevamo incontrare nel nostro cammino. Hanno fatto cinque risultati utili e non sono più la squadra materasso delle prime giornate. Penso di aver detto tutto, voglio credere ad una grande prestazione che ci regaleranno i ragazzi”.