Siamo ormai agi sgoccioli per quel che concerne l’inizio della preparazione, la squadra per i test atletici si ritroverà, infatti, il 6 Agosto ma entro quella data occorrerà essere in regola con tutte le norme vigenti anti-Covid. E non sono poche, servirà un’attenzione particolare sotto ogni punto di vista e così, come confermatoci da Marco Merli, la società ha provveduto ad “ingaggiare” a spese proprie una ditta che si occuperà di questo basilare aspetto sotto ogni punto di vista. Sono professionisti che spiegano agli addetti ai lavori come doversi comportare, dalla cartellonistica all’interno dello stadio e negli spogliatoi, che vedranno accesso contingentato con un massimo di tre atleti sotto la doccia, a come assistere, da sportivi, agli allenamenti in tribuna, con entrate ed uscite e distanziamenti da rispettare, fino a tutte le regole sulla sanificazione compresa quella dei palloni, pensate un po’, che dovrà essere fatta alla fine di ogni allenamento. Non solo, sempre secondo la normativa potranno avere accesso all’interno degli spogliatoio un massimo di 35 persone, tesserati compresi, muniti di mascherina e obbligati ad usare gel disinfettante. Ci sono, poi, altre piccole cose che non vi elenchiamo ma, quanto appena scritto, basta e avanza per capire come sia sempre più difficile fare calcio per le piccole società, già alle prese con grosse difficoltà di natura economica e chiamate al rispetto più che capillare delle regole. Che in pochi, per la verità, portano a compimento basta vedere quello che accade nelle spiagge o nei luoghi della movida. Ma in Italia, si sa, esistono da sempre i classici due pesi e due misure.