Sei vittorie azzurre e un pari nei sette precedenti incontri!

C’era anche Stefano Calderini sulla panchina azzurra in occasione dell’ultimo nostro viaggio ad Anghiari, domenica 11 novembre 2013, torneo di Eccellenza. E c’erano soprattutto tanti tifosi al seguito, perché la squadra del presidente Grazi aveva risvegliato, checché se ne dica, grandi entusiasmi in città.

Calderini, da lì a poco, avrebbe lasciato la guida della squadra e sarebbe toccato ad Andrea Benedetti scortare la Sangio fino agli spareggi finali, con la doppia vittoria ai danni del Lentigione e la conseguente promozione in Serie D.

Per la cronaca, fu l’attaccante Petriccione a risolvere la partita a favore del Marzocco, successo bissato poi al ritorno al “Fedini” con un faticoso 3-2 in rimonta, doppietta del grande “Pippo” De Gori e gol dello stesso Petriccione.

Recente, invece, la storia dei confronti fra le due squadre, nonostante la vecchia storia della società anghiarese, che porta il nome del capitano di ventura Baldaccio Bruni, ucciso nel 1441 in Palazzo Vecchio a Firenze per opera di alcuni sgherri al servizio del gonfaloniere.

Ma, avendo cavalcato sempre categorie superiori ai rivali, la Sangio affrontò per la prima volta in assoluto questa squadra solo nel torneo di Eccellenza 2011-2012 con Fani in panchina, il campionato della cosiddetta “rinascita” con un nome quasi da… stazione ferroviaria: il 29 settembre 2012, sul terreno tiberino, la partita si chiuse senza gol e questo è al momento anche l’unico punto preso dalla Baldaccio in 7 incontri giocati (tutti nel quinto torneo della scala nazionale).

Bilancio, per dire… spaventosamente a favore degli azzurri, con 6 vittorie e 1 pareggio, 17 reti fatte e 3 sole subite.

L’altra gara giocata ad Anghiari, oltre alle due appena citate, è il rotondo 3-0 a nostro favore del 14 marzo 2013, con Marco Coppi in panchina: ultima giornata del torneo che poi avrebbe visto la doppia semifinale nazionale persa contro i laziali del Terracina.

Ad Anghiari la “consueta” goleada venne firmata da una doppietta dell’attaccante Menichini e da un autogol del giocatore di casa Lalletti.

La buona e… rotonda tradizione è stata puntualmente confermata nella partita di andata di questa stagione: 5-1 per gli azzurri, con doppietta del bravo Castrovilli (un giocatore irrinunciabile a dispetto di qualche pausa e… aggiungo che vorrei vederlo all’opera ogni domenica su terreni in grado di esaltarne le sue qualità tecniche) e i gol di Perin, Ferrante (un altro che mi piace molto) e Falugiani.

La Sangio, che chiede strada per i play off ed il quinto posto (attenzione anche all’eventuale forbice finale di 10 punti fra seconda e appunto quinta squadra classificata), conoscerà questo sabato anche la prossima sua avversaria in Coppa Italia, una fra i piacentini del Nibbiano Valtidone dell’ex attaccante Boix e la gloriosa Spal in crisi (meno 6 in classifica dalla capolista Mezzolara e, in settimana, cambio di allenatore). Andata in Emilia il giorno 11 febbraio, ritorno mercoledì 18 a San Giovanni.

Ed ad Anghiari poi, sulla strada della Sangio, anche un ex che ha lasciato il segno da noi per bravura sia tecnica che morale come Pierfrancesco Battistini, oggi appunto sulla panchina della squadra tiberina: per lui 3 campionati in maglia azzurra con la rispettabilissima media di 38 gol segnati in 99 partite di campionato, undicesimo nella graduatoria di ogni epoca.