Lo striscione era già apparso domenica pomeriggio durante la partita con l’Arezzo giocata a Figline Valdarno, ieri è stato appeso davanti alla sede della Sangiovannese in piazza Arduino Casprini poi, successivamente, senza un particolare perché, qualcuno lo ha rimosso. La pazienza, evidentemente, sta finendo almeno nel tifo più caldo dei colori azzurri e proprio nelle ultime ore la Gradinata Marco Sestini ha voluto manifestare, civilmente, il proprio disappunto circa i lavori che da oltre due mesi stanno andando avanti al Virgilio Fedini e che, allo stato attuale, non conoscono una data precisa di conclusione: “Incertezze, ritardi, lavori pietosi a pagare sono sempre i tifosi”. Dall’inizio della stagione, lo ricordiamo, la prima squadra e la Juniores sono costrette a emigrare per partite ufficiali e non lontano da San Giovanni Valdarno e soprattutto quella giocata con l’Arezzo ha prodotto un danno non indifferente per le casse societarie, vuoi per l’affitto pagato alla società ospitante per usufruire del campo e altre piccole situazioni, come le presenze allo stadio, che potevano essere anche maggiori qualora questa sentita gara fosse stata giocata nel nostro stadio. In calendario, la prossima partita interna sarà quella del 2 ottobre contro il Tau Altopascio e si spera, almeno quella, di poterla giocare tra le mura amiche. A oggi, però, non vi è certezza assoluta e questo, di suo, mette ancora più pepe a questa fastidiosa vicenda.