Scritto da Massimo Bagiardi – Foto: ASD Sangiovannese 1927

Cosi come con l’Orvietana, anche contro la penultima forza del campionato non siamo riusciti a vincere. Due partite, almeno sulla carta, che potevano e dovevano produrre qualcosa di sostanzioso ma che invece, alla fine della fiera, ci hanno portato in dote soltanto 2 punti. Sulla gara di Orvieto ne abbiamo dette di ogni, giusto puntare l’attenzione su quella andata in scena ieri a Terranuova Bracciolini e come spesso è capitato negli ultimi tempi, oserei dire anche negli ultimi campionati, siamo tornati a casa con le orecchie ciondoloni e se non fosse stato per quel calcio di rigore, giustamente fischiato bene dirlo, molto probabilmente non avremmo nemmeno mosso la classifica. Purtroppo ci siamo abituati a prestazioni del genere, tutte le volte confidiamo partita per partita di poter compiere un saltino di qualità ma spesso, per non dire sempre, questo viene rimandato di settimana in settimana. Ieri non siamo mai entrati in campo nel corso del primo tempo, nella ripresa forse un pizzichino di rabbia in più è stata messa ma sempre un pareggio è arrivato, al cospetto di una prestazione decisamente insufficiente contro un avversario che se è riuscito a rimediare soli sette punti in 12 giornate – e incassare ben 23 reti – qualche problema ce lo deve pure avere. Non mi è poi piaciuta la doppia sostituzione di Firicano negli istanti finali, proprio mentre la squadra stava spingendo ha operato due cambi che hanno destato non solo a me ma a tanti diverse perplessità. Era proprio necessario ?  Mah ! Inutile nascondersi, la gente è sempre più abbacchiata e dello stesso stato d’animo, sicuramente, saranno anche i dirigenti che allestendo una formazione, almeno sulla carta, più competitiva dell’anno scorso speravano in ben altre prestazioni e soprattutto risultati. Niente di tutto questo, un copione già letto e riletto, il classico brodino che alla fine può venire a noia e un mercato di dicembre alle porte che non sempre regala giusti correttivi. Basti vedere lo scorso anno, anziché rafforzarsi abbiamo prodotto l’esatto contrario con la partenza – voluta da terzi mai dimenticarselo – di un attaccante che i goal li faceva e l’arrivo di un altro che purtroppo, e lo sta dimostrando anche quest’anno, non ha certo confidenza con la porta avversaria. Poi sono arrivati Giannini, poco dopo Giordano e ditemi voi cosa è cambiato… Un bel niente ! Insomma, siamo alle solite e proprio come ogni benedetto anno c’è il concreto rischio di prendere anche delle fregature, senza contare le richieste che sentendo qua e là sono da capogiro. E intanto i tifosi mugugnano, rivedono fantasmi già intravisti nelle passate annate e l’umore di un’intera piazza non è quello dei giorni migliori. Spero di sbagliarmi, con tutto il cuore, ma ho paura che anche quest’anno non sarà facile arrivare nella parte sinistra della classifica.