A cura di Lapo Verniani

Il 2016 del Marzocco si aprirà proprio come l’anno scorso con una sfida a Ponsacco nel giorno dell’Epifania. Quasi 365 giorni or sono l’atmosfera sugli azzurri non era certo delle migliori, il 2014 si era chiuso con uno scialbo pareggio interno e di lì a poco l’era Benedetti si sarebbe chiusa per lasciare spazio a Roberto Malotti presentato a 3 giorni dalla sfida col Siena, poi vinta con una clamorosa rimonta che mandò in delirio gli oltre 1500 spettatori del Fedini. Avevamo cominciato la seconda parte del torneo con 17 punti se volevamo davvero ottenere la salvezza dovevamo assolutamente cambiare registro. Tutto questo, come tutti sapete per fortuna è accaduto, grazie anche a tre grandissimi giocatori Cristian Romanelli, Walter Invernizzi e Mattia Biso; giudicato dai più come il giocatore con i piedi migliori visto a San Giovanni da venti anni a questa parte e diciamo che qualche discreto giocatore lo abbiamo potuto osservare…

La Sangio targata Malotti si diverte e fa divertire, arrivano infatti a catena gol e vittorie a Colle, a Spoleto piuttosto che in casa contro Villabiagio e Gavorrano. A detta di molti addetti ai lavori infatti se il campionato fosse durato ancora poche giornate gli azzurri avrebbero certamente centrato la coda play-off, ogni reparto funzionava con meccanismi oliati alla perfezione. Martinuzzi era diventato una sicurezza, la difesa non dava grattacapi al mister così come la mediana che presidiata da Kameni e capitan Mugelli permetteva ai tenori offensivi di giocare al massimo delle loro potenzialità. All’inizio di Maggio dopo il pareggio interno con il Ponsacco, è tempo di festeggiare la Sangio anche il prossimo campionato sarà in Quarta Serie.

La nuova stagione si apre con un rinnovato entusiasmo nella piazza rappresentato anche dai lavori che i tifosi fanno di loro iniziativa all’interno dello stadio. L’addio di Biso però, a 72  ore dall’inizio della preparazione sembra rompere le uova nel paniere ma alla corte di Mister Ruotolo oltre alle conferme di alcuni senatori arrivano giovani importanti affiancati ad altri giocatori di esperienza come Buono o Nocentini. Nel precampionato non subiamo praticamente mai gol e mettiamo sotto squadre di categoria superiore come Arezzo o Tuttocuoio. L’incantesimo sembra rompersi al minuto 94 dell’esordio stagionale contro il Ponsacco al Fedini quando subiamo il gol del pareggio. In rapida successione arrivano il punto nel diluvio del “Manni” di Colle Valdelsa e la sconfitta in casa contro il Montecatini, condita dalla tragica e allucinante prestazione del Signor Feliciani di Teramo. Dopo l’imbarcata di Gavorrano subita appena tre giorni dopo quella interna contro i termali ma con una squadra di quasi solo giovani, gli azzurri rialzano gradualmente la testa e arrivano le prime vittorie con Gualdo Pianese e Massese.

Il resto poi è storia recente e ben nota a tutti, la squadra a Novembre, seppur tenendo i piedi ben saldi a terra, continua a girare bene chiudendo il girone d’andata con 24 punti che spingono qualcuno a sognare qualcosa in più di una semplice salvezza, nonostante l’impronosticabile addio del Bomber Invernizzi che sin qui è stato magistralmente sostituito dal nuovo arrivato De Angelis. Il “Pres” poi con la conferenza stampa di pochi giorni fa non ha certo spento gli entusiasmi, anzi ha affermato  senza giri di parole di volere la Lega Pro. Se il futuro sarà ancora più azzurro ancora non lo sappiamo, per questo a noi non resta che tifare un altro anno per la nostra amata Sangio!
Allora addio 2015 e benvenuto 2016… e come sempre FORZA SANGIO!

Nella foto di Mauro Grifoni i festeggiamenti sotto la Gradinata “Marco Sestini” dopo la straordinaria vittoria contro la Robur Siena lo scorso 18 Gennaio.