L’EDITORIALE – O si cambia atteggiamento o saranno guai. Basta poi con queste “figurette” al Fedini

Di Massimo Bagiardi

Raccontare la partita di ieri è facile e difficile al tempo stesso. La parte facile sta nel fatto che il Serevazza ci ha massacrato, questo Rodriguez che non a caso nel 2003 fu preso dalla Juventus ha fatto quello che gli è parso tanta è la tecnica che può vantare e noi lì, inermi senza la minima reazione e solo un pochino più vivaci in 10 contro 11 dove onestamente sembrava che il gol dovesse arrivare da lì a poco. Detto di quello che hanno visto tutti viene il bello adesso: perchè una debacle simile, perchè un atteggiamento così remissivo fin da primi minuti nemmeno incontrassimo chissà chi sulla nostra strada ? Per carità, tutti sapevano dell’enorme quoziente di difficoltà della gara ma da qui ad entrare in campo con la testa tra le nuvole – perchè questo è successo sfido chiunque a dirmi il contrario – ce ne corre. Fin dal prime battute non s’è visto il minimo mordente, sembrava di vedere l’ultima contro la prima della classe, errori basilari sotto ogni fronte, Garbinesi che ha dovuto fare gli straordinari da subito e logica conseguenza il successivo gol nato da un contrasto perso ingenuamente al limite dell’area e trasformato in oro con una sassata incredibile dal loro numero 10. Almeno a me insomma dava l’impressione di una squadra scarica, deconcentrata e non capace come purtroppo temevo di tirare qualche sana e consentita pedata all’avversario come si conviene in ogni partita. Ne sono testimoni Del Grosso e Calori: a entrambi ho più volte esternato questa paura prima del fischio d’inizio, temevo che non avessimo nel DNA quella “cazzimma” come dicono a Napoli per far fronte fisicamente alle giocate del suo uomo chiave e guarda caso i fatti purtroppo mi hanno dato ragione. Sapete quando è stato messo a terra in maniera un po’ più seria il cubano ? Al 33esimo, peraltro su di un fallo inutile davanti alla nostra panchina di un Benedetti purtroppo a carico da alcune settimane. La chiave di volta può essere anche questa, dico “può” perchè onestamente non mi capacito come si possa alternare prestazioni importanti e di carattere ad altre come quelle di ieri dove si rimane semplicemente a bocca aperta. Voglio dire….. ma ci ricordiamo i secondi tempi di San Donato, Agliana, Scandicci e Montevarchi ? E la gara interna con la Massese ? Dov’è finita quella squadra ? Se è emersa in questi frangenti vuol dire che il carattere ce l’ha e allora cosa c’è che non va alla base di questi black-out ? Fossimo nella posizione del Sangimignano alzerei le braccia, siccome questa squadra quando ha voluto ha dimostrato di averceli gli attributi rimango basito al cospetto di certe prestazioni e sopratutto certi risultati. E poi ragazzi belli, voi che avete la fortuna di vestire questa maglia basta con queste figurette nel nostro stadio ! E’ divenuto terra di conquista per troppi, di tutte le gare giocate solo quella col Bastia ha dimostrato chiara superiorità poi se uno analizza bene tutto il restante contesto ci accorgiamo che abbiamo vinto solo con la Massese (con merito ma soffrendo) pareggiato in maniera striminzita in un paio di occasioni mi viene da citare Forte dei Marmi e Viareggio e perso senza metterci più di tanto le mani con Gavorrano e sopratutto ieri. L’ho scritto nel titolo e lo ribadisco: o si cambia atteggiamento almeno nelle gare interne o saranno guai seri. Penso e spero di non aver comunque problemi a salvarmi ma scherzare col fuoco non è bello, se entriamo poi nel classico “giro di schiaffi” ricordiamoci che poi è dura uscirne eh ! Vediamo che succederà a Cannara, l’unica speranza è che torni sul campo la Sangiovannese che abbiamo avuto modo di apprezzare in svariate occasioni e non crediamo nemmeno come sentito ieri in chissà quali operazioni di mercato visto che mancano i soldi. Kernezo onestamente l’avrei ripreso volentieri ma fa la società non fa bene….FA BENISSIMO a lasciar perdere questa strada se pensa di non poter arrivare a fine campionato coi conti in regola. Tuttavia visto che ci siamo mi domando alla fine della fiera cosa sia effettivamente servito l’ingaggio per due mesi di Invernizzi che ha giocato una volta dal fischio d’avvio e solo qualche spezzone di gara. Lo dicono i numeri, semmai fossero stati spesi dei capitali potevano tranquillamente essere risparmiati.

Foto: Roberto Magri Ottica Shop

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