Fino al 1977 il 19 marzo era giorno di festa ed era per tradizione il gran giorno della Milano – Sanremo. Che, in famiglia, aspettavamo tutti come un rito pagano davanti al televisore in bianco e nero e la telecronaca del grande Adriano De Zan. Le stanze di casa odoravano di frittelle che la nonna di buon mattino iniziava a preparare in quantità industriale: e quelle di mia nonna erano le più buone, questione di mano si diceva ed infatti venivano giù quasi perfette né troppo secche né troppo molli. Il riso bolliva nelle pentole e la Gazzetta dello Sport ci guidava verso la corsa. La tabella recitava: ore 10.30 passaggio da Novi e poi il passo del Turchino che un tizio alla trasmissione di Enzo Tortora propose di spianare per favorire la circolazione dell’aria in pianura padana e decretare lo stop alla nebbia (che oggi ha lasciato il posto a cose ben più brutte). A Voltri incominciava il lungo cammino della riviera di ponente fino al traguardo di Sanremo. Ed i nomi dei paesi tutti familiari a ricordarci una fuga, una caduta, un episodio degno di nota con il mare sulla sinistra e che noi solo immaginavamo nel suo intero azzurro splendore. 50 anni fa il bresciano Michele Dancelli diede all’Italia la classicissima di primavera dopo un lungo digiuno e cioè dai tempi di Loretto Petrucci: partì a Loano dicendo di andare a salutare un vecchio amico al bar e non lo rividero più con la sua bella maglia color camoscio della Molteni. Prima tirandosi dietro un paio di attaccanti coraggiosi poi sfidando da solo i “capi”, nell’ordine Capo Mele, Cervo e poi il Berta da Diano ad Imperia. E la fontana di Oneglia dopo il lungo porticato prima del poggio, telecamere fisse allo scollino e nel punto cruciale dove era attesa la rasoiata decisiva. E poi giù col vialone ed i fili del filobus e la fontana che annunciava il rettilineo finale in via Roma. Cuore a mille per vedere chi sarebbe schizzato davanti a tutti.
E io le ricordo tutte fino ai giorni nostri ….Mercxk il cannibale, Roger De Vleamick ma anche Ginondi, Saronni e i miei tifatissimi Moser e Chiappucci. E le vittorie più recenti…. Fondriest da poche ore divenuto padre, Cipollini, Petacchi, Bettini, Nibali e un lungo rosario di nomi e di imprese e la riviera che annunciava l’arrivo della bella stagione. Si, ve la devo dire tutta fino in fondo: la Sanremo mi manca e parecchio !

Nella foto del 1970, 50 anni fa. Michele Dancelli taglia il traguardo della Milano – Sanremo rompendo un lungo digiuno italiano.