Procede la rubrica ideata a curata da Lapo VernianiRacconta la tua partita a Forzasangio“, leggiamo insieme l’articolo inviato in redazione di Gregorio.

È il primo giugno 2014 e ad Avezzano si gioca il match di ritorno contro gli abruzzesi. Di prima mattina mi incammino verso la stazione dei pullman dove è fissato il ritrovo: purtroppo saremo solo una settantina nel settore ospiti poiché dopo lo scialbo 0-0 dell’andata in pochi credono in un risultato a noi favorevole.

È così partiamo alla volta della città marsicana, il viaggio sarà piuttosto lungo ma lo passeremo tra cori e risate. Ci fermiamo per pranzo vicino Roma e ripartiamo verso la meta; arriviamo allo stadio poco prima dell’inizio della partita, il pubblico di casa è numeroso e da l’impressione di essere quasi certo del passaggio dei loro beniamini.

Tra un coro e l’altro inizia la partita, l’Avezzano si rende da subito pericoloso e infatti passa immediatamente in vantaggio su calcio d’angolo. I tifosi di casa esultano come se già avessero vinto, a noi poco cambia perché  dobbiamo comunque segnare un gol.

Purtroppo la nostra mira risulta essere difettosa fino all’intervallo. Inizia la ripresa e i bianco verdi si rendono ancora pericolosi, finché alla mezz’ora non rimangono in dieci, da allora iniziamo a farci vedere con costanza ed arriva la seconda espulsione per i marsicani.

Finalmente, subito dopo, riusciamo a pareggiare grazie al colpo di testa di Berti, la gioia che abbiamo provato tutti dopo aver visto la palla insaccarsi è stata indescrivibile, ci siamo fiondati verso un cancello che dava sul rettangolo di gioco e per poco non lo sfondavamo, sul finale arriva anche la ciliegina sulla torta, l’uno a due firmato da Righeschi. Finisce la partita ed è il delirio nel nostro settore, una partita che ricorda molto quella di Alessandria del 2002, dove non ero presente ma che mi è stata raccontata.

Sarà un immediato dopo partita piuttosto burrascoso, ma riusciamo comunque a partire nonostante l’assedio dei supporters locali. Non avevamo ancora raggiunto niente, ma cori e festeggiamenti ci accompagneranno nel pullman fino a San Giovanni, dove realizziamo di aver vissuto una giornata indimenticabile, che entrerà sicuramente nella storia della Sangiovannese.

Nella foto l’immagine festante dei tifosi azzurri nella trasferta di Avezzano