Scritto da Leonardo De Nicola
Quando il grande Ivo Giorgi doveva risolvere le questioni con noi tifosi, per così dire, più giovani e “caldi”, mandava in avanscoperta il fidato Costanzo Nannucci, dirigente azzurro dotato di quelle doti di autocontrollo sempre necessarie per fronteggiare le situazioni anche più scomode.
E Costanzo era abile nella mediazione, fino ad arrivare quasi sempre a un punto d’incontro fra le parti, con buona soddisfazione del “presidentissimo”.
Ricordare oggi la sua figura è fare un tuffo indietro di parecchi anni, per finire in un calcio diverso e anche in un mondo diverso.
Assicuratore presso l’agenzia Toro, sposato con Renata Agnoletti, Nannucci entrò in società sul finire degli anni ’70, divenendo in breve tempo l’uomo di fiducia di Giorgi: era la Sangiovannese della C2, quella degli interminabili spareggi a 5 squadre con Cucchi, poi quella di Cei e di Petagna bis, fino all’inevitabile declino di cui Costanzo fu testimone, fino a rilevare alcuni appartamenti di proprietà dello stesso presidente.
Ricordarlo oggi è ricordare un pezzo della nostra storia, grande e piccola, ma sempre importante.
Ed un grazie a Mirko (l’altro è Giacomo), uno dei due figli, per la testimonianza e le foto che ci ha mandato. Di seguito la Sangio 1980-81 in un momento di relax: si riconoscono fra gli altri il segretario Sichei, il vice presidente Vannini, Nannucci (in alto a destra accanto all’allenatore Idilio Cei), il magazziniere Cuccoli, il massaggiatore Cerruti e il DS Barsotti.
